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Monte Adamello - Skitour - Tour Trentino

Monte Adamello

Monte Adamello


Skitour

Kondition
Technik
Landschaft
Erlebnis
Kurzbeschreibung
La fama del Monte Adamello, l'ambiente maestoso, gli estesi orizzonti, le pendenze moderate e la lunga discesa per il Pisgana rendono questo percorso uno dei più ambiti e classici itinerari delle Alpi..

L'itinerario è proposto in giornata ma questo comporta un buon allenamento visto lo sviluppo notevole. É possibile, spesso consigliato, spalmare la gita su due giorni pernottando al rifugio Caduti dell'Adamello - Passo della Lobbia (3040m). Questo consente, in particolare, di partire per tempo alla volta della vetta.

Schwierigkeit
mittel
Ausgangspunkt
Passo Tonale - Parcheggio Impianti per ghiacciaio Presena (1863m)

Fotos
Beste Jahreszeit
Aug
Sep
Okt
Nov
Dez
Jan
Feb
Mär
Apr
Mai
Jun
Jul
Beschreibung
Non mettere le pelli agli sci finchè non si raggiunge il rifugio Mandrone.

Raggiunta la cima degli impianti di risalita del Ghiacciaio Presena (ancore) salire verso sinistra (est) a piedi i 50-70m che separano dal passo Presena (2997m) posto alla base della cima Presena che si può raggiungere in pochi minuti. Dal passo uno spettacolare colpo d'occhio sul ghiacciaio dell'Adamello e su buona parte del percorso di salita lungo il ghiacciaio.

Dal passo scendere sul versante opposto inizialmente con lungo traverso verso destra in direzione del   Lago Scuro (2668m) che si raggiunge.

A valle del lago Scuro si trova una specie di gola che permette l'accesso al versante posto a monte del rifugio Città di Trento al Mandron (2449m) visibile poco sotto. Si scende, spostandosi verso sinistra, al rifugio e da questo a destra verso ovest nell'avvallamento più in basso dov'è adagiato il lago Mandron (2403m) e le caratteristiche pozze d'acqua estive.

Scendere fin dove possibile e poi, solitamente al bordo del lago, mettere le pelli.

Da qui inizia la lunga salita, mai con pendenze eccessive, per il Monte Adamello. La salita inizia con direzione sud-ovest e permette di attraversare per intero i pendii orientali del Corno di Bedole fino ad arrivare a quello che sembra un passo e che permette di rimontare sul ghiacciaio.

Il punto sopra descritto si raggiunge con una rampa un po' più ripida e che funge da accesso ad un piccolo balcone ai piedi della Vedretta del Mandron facente parte del più grande Ghiacciaio dell'Adamello.

Scendere pochi metri di dislivello e raggiungere così il ghiacciaio.

Una volta sul ghiacciaio percorrere un lungo tratto in lieve ascesa che con direzione sud-est permette di raggiungere il lato sinistro del cambio di pendenza posto di fronte costellato di crepacci.

La pendenza aumenta e si supera questo tratto rimanendone a sinistra per evitare così i crepacci, una volta alzatisi a monte di questo pendio la pendenza torna moderata e con lungo giro verso destra si passa alla base dei pendii che portano al Passo della Lobbia Alta e ci si incammina inizialmente verso sud e poi sud-ovest in direzione dell'impercettibile Passo Adamè (3128m). L'ascesa al Corno Bianco è in comune con quella della cima dell'Adamello finchè non si supera il cambio di pendenza posto a sinistra della dorsale rocciosa che scende dal Corno Bianco in direzione sud-est.

Superato questo “ muretto ” si abbandona la traccia di salita al Corno Bianco che prosegue più a destra (nord) e si continua diritti in direzione ovest puntando alla sinistra del pendio che dalla vetta scende verso sud-ovest.

Una volta raggiunta la base del pendio, che dalla vetta scende fino alla base del bivacco Ugolini, lo si risale mantenendosi a destra della depressione tra la cresta che porta all'Adamello e la cresta che porta al bivacco Ugolini. La salita avviene senza percorso obbligato in direzione della vetta seguendo il pendio innevato, questo è il tratto più tecnico di tutto il percorso, spesso sono utili i rampant a causa dell'esposizione che cementa la neve. Poco prima della vetta del Monte Adamello la pendenza si riduce e facilmente si può raggiungere la croce di vetta a quota 3554m.

RIENTRO: dalla vetta scendere lungo il percorso di salita fin dove è possibile attraversare, alla base delle rocce, in direzione nord-est andando a toccare i versanti orientali del monte Falcone e puntando direttamente alla vetta del Corno Bianco. Questo tratto con neve dura è spesso fattibile senza dover rimettere le pelli.

Il tratto in leggera discesa permette l'accesso al passo degli Inglesi.

Rimanendo a destra del passo degli Inglesi si gira verso nord e si punta direttamente alla cima del Corno Bianco risalendo, sulla sinistra, il pendio finale. Il passo degli Italiani è un piccolo intaglio appena percettibile posto a sinistra della vetta del Corno Bianco. L'ultimo tratto di accesso al passo viene spesso percorso a piedi fin dove si scollina (30-50m). Il transito è poco visibile dal basso una volta raggiunto, prendere un punto di riferimento prima di salire.

Raggiunto il passo degli Italiani scendere sul versante opposto, tratto ripido 40° con gli sci se la neve lo permette oppure a piedi a volte con l'ausilio di una corda, ramponi e piccozza.

Proseguire la discesa oltre il passo inizialmente a curve e poi con lungo traverso verso sinistra in direzione nord verso l'evidente passo Venezia, ben visibile difronte a destra della Punta del Veneroccolo.

Portarsi il più possibile vicino al tratto di salita alla base del passo rimanendo più alti possibile, neve permettendo.

Una volta terminata la discesa mettere le pelli e proseguire in direzione nord solcando le propaggini orientali della Punta del Veneroccolo alla base delle pareti rocciose in direzione del passo Venezia (3226m) più a Nord. La salita è mediamente ripida fino al tratto finale di accesso al passo dove la pendenza si accentua.

Il passo viene raggiunto da sinistra a destra e si percorrono alcuni metri di discesa per raggiungerlo.

Una volta raggiunto il passo si apre sul versante nord la famosa e lunga discesa della vedretta del Pisgana.

La discesa inizia seguendo i pendii creati dal Ghiacciaio di Pisgana Ovest e si scende in nord senza percorso obbligato lungo pendii ampi e non troppo ripidi fino a quello che sembra una sorta di strettoia nella valle, qui si passa sul lato sinistro della piccola depressione e con lungo traverso ci si porta sul lato opposto da dove si riaprono i pendii.

La discesa, sempre ben battuta e molto “trafficata” prosegue seguendo il solco vallivo in direzione Ponte di Legno.

Superato un altro tratto pianeggiante dove c'è l'incrocio con la discesa del Pisganino si entra in un ampio versante valanghivo parte alta della Val Sozzine (o Narcanello). Scendere inizialmente a sinistra e poi portarsi a destra del versante finchè non si trova la strada di accesso alle vasche dell'acquedotto (cartello sentiero estivo) in questo tratto si può vedere fino in fondo valle verso Ponte di Legno.

La strada permette l'accesso al fondo valle concatenando numerosi tornanti e permette il raccordo con la pista di sci che scende dal Passo Tonale in località Sozzine (1316m).

Scendere a sinistra lungo la pista fino al suo termine dove si trova una seggiovia. Salire con la seggiovia e una volta in cima alla seggiovia per pista da sci scendere alla partenza della telecabina del Tonale da dove, con impianto, si rientra alla macchina.

Höchster Punkt
3.554 m
Zielpunkt
Monte Adamello
Höhenprofil
© outdooractive.com

Ausrüstung
Pala, sonda, Artva e rampant, utili i ramponi ed eventuale piccozza per il passo degli Italiani, a volte serve la corda se c'è poca neve.
Sicherheitshinweise
L'itinerario si svolge su ghiacciaio e questo implica la conoscenza delle tecniche di progressione appropriate.

I tratti più pericolosi sono: la discesa sul versante nord del passo degli Italiani e la discesa lungo il versante nord del Pisana dove sono presenti, nel primo tratto, numerosi crepacci sul lato sinistro e quello lungo l'alta Valle di Sozzine (o di Narcanello) che è battuto dalle valanghe.

I tratti più tecnici sono: quello di transito presso il passo degli Italiani .
Alla biglietteria della cabinovia, al passo del Tonale, chiedere per lo skipass dello scialpinista che comprende tutti gli impianti descritti (5) per chi vuole fare la risalita da Ponte di Legno con l'impianto (consigliato così si fa una discesa in più).

Si consiglia di spezzare su due giorni il percorso dormendo al Rifugio Lobbia Alta “Ai Caduti dell’Adamello” 3040m così facendo si può partire prima la mattina del secondo giorno ed avere più tempo a disposizione per completare il tour.


Anreise
Portarsi al Passo del Tonale e parcheggiare nel parcheggio degli Impianti del Ghiacciaio Presena (1878m – cabinovia rossa) Con gli impianti (cabinovia, seggiovia e ancore)raggiungere il Passo Presena (2997m).

Quelle
© TRACCIAtour srl

Skitour - www.outdooractive.com

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